I settori della moda infantile e della puericultura spagnola godono di buona salute nonostante il peso dell’attuale crisi economica. Così riflettono gli ultimi dati di fatturazione del 2008 che sono stati presentati da Asepri.
Asepri, che ingloba le principali aziende del settore della moda infantile e della puericultura spagnola, con più di 200 compagnie associate e 300 marchi aderenti, ha chiuso l’esercizio del 2008 con un volume di fatturazione stimato in più di 930 milioni di euro; dato che riflette un incremento del 7,4% rispetto all’anno passato.
Questa tendenza è applicabile tanto alle vendite a livello nazionale come internazionale. Da questi dati si deduce un aumento del 6,6% rispetto al 2007 a livello nazionale, dove si è ottenuto 691 milioni di euro di fatturato, e di un 9,6% nei mercati internazionali, con 239 milioni.
Le imprese che fanno parte di Asepri si consolidano come punto di riferimento nel settore a livello internazionale, leader nel mercato europeo e instaurandosi poco a poco nel mercato nord americano e in altri mercati.
In questo senso, il presidente di Asepri, Vincente Mompò, ha suffragato che, nonostante la forte minaccia dell’industria dell’abbigliamento proveniente dal sud-est asiatico, il settore spagnolo continua ad avere un eccellente periodo di crescita grazie alla scommessa fatta dal settore tramite politiche differenziate. “La garanzia di successo del futuro della nostra industria risiede precisamente nella qualità, competitività ed eccellenza nel servizio unito ad un’importante scommessa verso le nuove tecnologie e a rispetto dell’ambiente”, ha sottolineato Mompò.
Secondo i dati del 2008 il peso dell’esportazione nella fatturazione totale è del 25,76%. L’esportazione verso paesi dell’unione europea è generalizzata, tanto che nell’anno passato il 92,9% delle aziende associate ad Asepri che dirigono le proprie vendite ai mercati internazionali, hanno esportato i propri prodotti a livello europeo, mentre un 41,1% lo fecero nel nord America.
L’Italia, mercato molto esigente relativamente alla moda, è il principale destinatario delle esportazioni di moda infantile con una percentuale del 63,3%, seguito dal Portogallo, Regno Unito e Francia. Dall’altra parte, bisogna sottolineare la scommessa vinta da parte delle aziende spagnole per aver diversificato la distribuzione dei suoi prodotti verso mercati emergenti tra i quali spiccano la Russia (15,2%) e la Polonia (8%).
I dati del 2008 riflettono anche l’importanza del settore della puericultura spagnola nell’ambito internazionale, risultando essere l’Italia il principale destinatario delle esportazioni, giacchè il 77% delle aziende esportatrici ha in questo paese il suo principale acquirente dei suoi prodotti.
Rispetto alle sfide per il 2009, il presidente di Asepri ha sottolineato che “L’associazione si impegnerà specialmente a sostenere le aziende più piccole che non hanno la capacità di attuare una politica aziendale di I+D+I (Investigaciòn+Desarollo+innovación=Ricerca+Sviluppo+innovazione) affinché i nostri associati possano essere più competitivi”.
Le aziende che fanno parte di ASEPRI - Associazione Spagnola di Produttori di Articoli per l’Infanzia – continuano a veder crescere il loro fatturato totale, che nel corso del 2008 è stato di circa 930 milioni di euro.
Di questi, 573 milioni appartengono al settore della Confezione Infantile, Complementi e Corredini e 293 milioni a quello della puericultura. La tendenza all’aumento delle spese nei prodotti di infanzia è così rilevante da consentire al settore di crescere sempre più in termini di fatturato.
L’esportazione rappresenta il 25,80% (240 milioni di euro) del fatturato totale, e cioè un 9,6% in più rispetto all’anno scorso. Il settore più rilevante resta senz’altro quello della Confezione infantile, Complementi e Corredi, con un fatturato di oltre 167 milioni di euro, seguito da quello della Puericultura, con 48 milioni di euro.
I dati riguardanti il 2008 dimostrano un aumento significativo nel settore delle esportazioni, specialmente per quelle che fanno riferimento alla zona euro. Si percepisce una corrispondenza tra l’aumento del fatturato in questi mercati e la sempre maggiore differenziazione di prodotto che le aziende associate ASEPRI si impegnano a sviluppare. Tutto ciò, insieme alla maggior presenza nei punti vendita e manifestazioni fieristiche, sta facendo in modo che il prodotto spagnolo di moda infantile sia sempre più conosciuto ed apprezzato nei mercati internazionali. Nel settore della confezione infantile le principali mete d’esportazione sono state Italia, Portogallo, Regno Unito e Francia.